Punta Penia in Val di Fassa PDF Stampa E-mail
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Martedì 08 Dicembre 2009 02:16

Questo itinerario è stato scelto come "Cima del mese" dal sito Vie Normali e da Camminiamo.

Punta Penia 
(in lingua locale “Pé–Nia”, ovvero “Più Niente”) è la cima più alta della Marmolada e richiama un gran numero di escursionisti ed alpinisti. La via normale costituisce un percorso suggestivo e completo: per la risalita del ghiacciaio, ambiente alquanto inusuale per i frequentatori delle Dolomiti, per il tratto su roccia attrezzata e per il panorama a 360° che si gode dalla cima, non essendovi cime più elevate a sbarrare la visuale.
Punta Penia- Marmolada

  • Punta Penia - 3343 m
  • Regione e provincia: Trentino Alto Adige - Veneto (TN-BL) - Val di Fassa
  • Punto di partenza: Rif. Pian dei Fiacconi (q. 2626 m) raggiungibile con la bidonvia dal P.so Fedaia (q. 2074 m) o sentiero n. 606
  • Dislivello salita / totale: 700 m / 1400 m
  • Tempo salita / totale: 2,30 h / 4,15 h
  • Punti di appoggio: Rif. Pian dei Fiacconi (q. 2626 m) - Cap. P.ta Penia (q. 3343 m)
  • Versante di salita: N
  • Periodo consigliato: giugno - settembre
  • Difficoltà: EEA / I+ / F+
  • Attrezzatura: casco, imbraco, piccozza, ramponi, kit ferrata, corda

DESCRIZIONE
Nell’effettuare la salita tenere presente che ci si trova in un ambiente di alta quota da non sottovalutare, con il ghiacciaio con diversi larghi crepacci con ponti di neve poco affidabili a stagione inoltrata, ed un ripido canale roccioso attrezzato su cui però fare attenzione fra cordate in salita e discesa. In generale si tratta di una salita di grande soddisfazione che richiede preparazione, allenamento ed esperienza per la risalita del ghiacciaio e per il superamento di diversi crepacci sempre più aperti negli ultimi anni. Il canale di accesso alla “Schena de Mul” è stato completamente attrezzato con fune metallica dal luglio 2005, rendendo più facile e sicura la salita e la discesa (altrimenti di difficoltà pari al I+/II-), ma nel contempo anche meno selettiva ed avventurosa. In effetti troppo spesso la salita viene sottovalutata da comitive impreparate che si avventurano sul ghiacciaio e sul canale roccioso senza le adeguate misure di sicurezza. Per chi volesse vivere la Marmolada in modo ancora più emozionante si consiglia la traversata per la via ferrata della cresta NW con pernottamento presso la Capanna Punta Penia sulla cima: con tempo sereno tramonto ed alba sono una visione indimenticabile.


ACCESSO
Come per il Col dei Bous fino all’omonima sella erbosa con cartelli. Da qui proseguire per il sentiero segnato verso sinistra che per pendii ghiaiosi risale verso il Rif. Pian dei Fiacconi (1,30 h con 560 m di dislivello in salita aggiuntivi), altrimenti raggiungibile in 15’ con la bidonvia da Fedaia.

SALITA
Dall’arrivo della bidonvia al Pian dei Fiacconi salire per gradini di cemento verso il Rif. Capanna al Ghiacciaio, ma senza raggiungerlo, e seguire verso destra degli ometti di sassi risalendo delle lisce rocce montonate lasciate scoperte dal ritiro del ghiacciaio (neve ad inizio stagione). Raggiunto il margine inferiore del ghiacciaio risalirlo direttamente, prima con modesta pendenza e poi maggiore, fino a raggiungere i primi crepacci. Descrivere un ampio semicerchio verso destra e con delle svolte a formare una S aggirare alcuni larghi e profondi crepacci che si sono scoperti negli ultimi anni o superarli con cautela per ponti di neve a seconda delle condizioni e della stagione, seguendo la traccia generalmente ben evidente. L’ambiente glaciale qui è alquanto notevole, con fessure larghe alcuni metri e profonde fino a 20 m o più che si perdono nel buio fra stalattiti di ghiaccio. Si sale così al catino superiore (Pian dei Fiacchi) che si attraversa verso destra in direzione della parete rocciosa sotto la cresta di neve detta “Schena de Mul”. Superata con attenzione la larga crepaccia terminale se presente, si raggiunge la rampa detritica con fune metallica che conduce al canale noto come “le Roccette”. Invece di seguire subito la fune, piuttosto lasca, per una ripida gobba friabile, conviene risalire poco più a sinistra l’evidente inizio del canale roccioso, raggiungendo gli infissi un po’ più in alto (I). Si segue ora verso destra per circa 200 m il lungo canale roccioso completamente attrezzato con fune metallica, facendo attenzione a non far cadere sassi sulle cordate sottostanti (in precedenza erano presenti solo dei pioli di ferro per assicurazione a corda). Le attrezzature terminano sulla cresta presso un forcellino e da qui risalire a sinistra la gobba nevosa, che si presenta come affilata cresta con grosse cornici ad inizio stagione e piatta gobba ghiacciata e con detriti a fine stagione, prestando attenzione allo scivolo ghiacciato che scende a destra verso la parete nord. Dopo un primo tratto un po’ ripido la pendenza diminuisce e si raggiunge la pianeggiante sommità presso la croce di vetta. La Capanna Punta Penia è poche decine di metri più in basso a destra lungo la piatta cresta.

DISCESA
Come per la salita.

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