| Il bivacco high tech del Monte Bianco |
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| Attualità - Flash news | |||||
| Mercoledì 19 Ottobre 2011 13:37 | |||||
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Dopo tanta attesa il nuovo Bivacco Gervasutti, il primo di nuova generazione, è finalmente realtà. Una struttura che è l'estrema sintesi di comfort, sicurezza e rispetto dell’ambiente è stato installato in questi giorni a quota 2835 m sul ghiacciaio del Freboudze di fronte alla spettacolare parete Est delle Grandes Jorasses del Monte Bianco.
L’innovativa struttura high tech è stata commissionata dal CAI Torino e fortemente voluta dalla Scuola e dalla Sottosezione SUCAI. Il progetto degli architetti Luca Gentilcore e Stefano Testa è stato realizzato in materiale composito (sandwich vetroresina e pvc ad alta densità) con una scocca modulare di trenta metri quadri.
![]() Si tratta di una stuttura che si pone d’ora in poi come il punto di riferimento per il bivacco del futuro: alimentato con pannelli fotovoltaici, è a impatto ambientale ridotto ed è frutto di sofisticate conoscenze nautiche ed aeronautiche, è fatto per resistere maggiormente alle condizioni dell’alta quota. Al suo interno è attivo un sistema dedicato di autodiagnosi e di rilevamento di datiambientali interni ed esterni e di un punto di chiamata di soccorso.
Largo anche a un sistema di comunicazione web-based: un sistema di connessione via internet consentirà infatti al Bivacco di essere costantemente collegato con il mondo per fornire informazioni in tempo reale sulle condizioni meteo, gestire l’organizzazione delle presenze, attivare una comunità di frequentatori in grado di scambiarsi notizie sul “libro del rifugio” virtuale.
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